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Benelli
fu fondata a Firenze nel 1953 dall’omonimo conte Benelli, attivo
in particolare nel campo immobiliare, come azienda dedicata alla costruzione
di presse, ovvero di impianti produttivi importanti in quelle realtà
industriali che andavano ricostruendosi dopo il periodo bellico e che
si avviavano verso il boom economico.
In una realtà sociale che aveva superato la fase dei profondi sacrifici
e che poteva cominciare a concedersi qualche agiatezza aggiuntiva, le
prospettive di crescita di beni durevoli di largo consumo, quali automobili,
motociclette ed elettrodomestici, apparivano estremamente interessanti.
Era il periodo della grande crescita di questi mercati e proprio a questi
settori erano indirizzati gli impianti produttivi che Benelli andava a
realizzare.
Il successo dell’azienda, sull’onda dell’esplosione
di tali mercati, fu immediato, progressivo e durevole.
Grazie alle sue capacità, Benelli acquisì un ruolo primario
tra i produttori italiani ed europei di tali impianti affermandosi, in
particolare, come costruttore di impianti dedicati e personalizzati per
alte produttività: i cosiddetti “transfert”.
Nel 1970 l’azienda fu trasferita a Calenzano, nel Mugello alle porte
di Firenze, ove fu realizzato un nuovissimo e funzionale insediamento
industriale appositamente pensato, studiato e realizzato per ottimizzare
la produzione delle presse.
L’azienda, capostipite in Italia delle presse a transfert, continuò
autonomamente la propria attività, realizzando circa 3.000 impianti
fino al 1996, quando una concorrenzialità agguerrita, una vocazione
diversa da parte della Proprietà e, soprattutto, una politica aggressiva
di acquisizioni da parte di un importante concorrente italiano - la società
Manzoni Presse S.p.A. di Calolziocorte (Lc), che aveva l’ambizione
di riunire sotto di sé tutte le più importanti società
produttrici di presse italiane - la portò nell’orbita dell'azienda
lecchese come divisione della stessa.
Purtroppo, la crisi e la recessione del mercato ed il forte indebitamento
determinano per la Manzoni Group una gravissima crisi finanziaria che,
ovviamente, travolge anche Benelli.
Il 17 marzo 2005, Badoni acquista il ramo
d’azienda trasformandolo in una delle sue divisioni e mantenendone
inalterate le capacità tecniche e produttive, la professionalità
ed il livello qualitativo.
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