Il
primo insediamento industriale della Badoni esiste a partire dalla
seconda metà del '700, nel territorio di Lecco: si tratta
di un opificio con fucina e lavorazione dei metalli.
Nella prima metà del XIX° secolo l'azienda entra nei
settori della siderurgia, della metallurgia e della meccanica con
stabilimenti a Castello di Lecco e a Mandello del Lario.
Nel corso del secolo l'attività si estende alla produzione
di verghe in ferro, lavorazioni di lamiere, cerchioni, assali, incudini,
morse e chiodi, effettuata sia nello stabilimento di Castello, sia
nel nuovo insediamento produttivo di Bellano, nell'alto lago di
Como.
Tra i collaboratori dell’azienda
di Bellano da segnalare un ingegnere alsaziano, esperto in metallurgia,
arrivato in Italia come ufficiale al seguito di Napoleone: si tratta
di Giorgio Enrico Falck, il futuro fondatore di una delle più
importanti dinastie industriali italiane. Questo è solo il
primo legame che collegherà le famiglie Badoni e Falck e
le rispettive Società, anche negli anni a venire.
A partire dal 1878, con la nuova generazione familiare, la Società
riprende slancio dedicandosi alla produzione di costruzioni in ferro
quali ponti, pensiline, tettoie e, soprattutto, di una tecnologia
innovativa: gli impianti per la produzione di gas per illuminazione.
Nel 1900 la Società modifica nome e ragione sociale in “Antonio
Badoni & C”.
Nel 1908 nella guida dell'azienda subentra il giovane neo-laureato
ing. Giuseppe Riccardo, figlio di Antonio che, nel 1912, trasforma
la Società in società anonima.
Nel 1915 la Società subisce
una ulteriore trasformazione con l’ingresso nel capitale di
due soci milanesi, Bellani e Benazzoli, ed assume il nome di “Badoni
& C. Bellani Bonazzoli”, conosciuta anche come “BBB”.
Nel 1922 torna sotto il pieno controllo della famiglia Badoni che
ne acquisisce l’intera proprietà e subisce una ulteriore
trasformazione di nome e ragione sociale divenendo la “Antonio
Badoni S.p.A.”.
La produzione si consolida nei prodotti tradizionali della carpenteria
e meccanica pesante, uscendo dai mercati locali, crescendo fino
a realizzare opere prestigiose nel mondo e diventando un’azienda
riconosciuta ed affermata, leader nel settore, in contesti nazionali
e internazionali.
Nella proprietà, a fianco della famiglia Badoni, entrano
anche le Acciaierie Falck, consolidando quel legame storico e famigliare
che aveva già caratterizzato la fase iniziale di entrambe.
La morte, negli anni settanta, dell'ultranovantenne ing. Giuseppe
Riccardo e la dismissione dalle partecipazioni in alcune realtà
industriali delle Acciaierie Falck negli anni novanta, determinano
la cessione dell'azienda con il subentro nella proprietà
di una società finanziaria con interessi immobiliari.
La realtà industriale e produttiva sembra giunta al capolinea
quando, nel marzo del 1993 il Tribunale di Lecco sentenzia il fallimento.
Nel 1997 il gruppo Bonfanti acquista dalla Procedura fallimentare
della “Antonio Badoni S.p.A.” il marchio, il know-how,
i progetti, le referenze commerciali dell’azienda con l’intenzione
di riattivare e rilanciare una delle più antiche e prestigiose
realtà industriali italiane.
Ciò avviene con la Badoni
s.r.l. che ne eredita la prestigiosa storia industriale, acquisisce
Costameccanica e rialza il vessillo di una parte
importante della storia e della tradizione industriale del territorio
lecchese.
Sono moltissime e prestigiose le opere e le forniture eseguite da
Badoni, con i nomi e ragioni sociali che l’hanno accompagnata
nel suo cammino in questi lunghi anni, nei diversi mercati ove la
Società si è trovata ad operare.
A solo titolo esplicativo e non esaustivo si possono ricordare:
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la carpenteria pesante
per infrastruttue come ponti, edifici civili e industriali tra i
quali si ricordano:
il ponte sul Bosforo ad Instanbul;
il ponte sul fiume Lao dell'autostrada del sole;
la serie di ponti sul Po per Ferrovie Italiane;
l’università di Ryad;
le tribune dell’ippodromo di S. Siro (Milano);
vari edifici civili quali la sede INPS di Milano e il palazzo multipiano
in C.so V. Emanuele a Milano;
vari edifici industriali tra i quali il capannone dell'Innocenti
a Milano, quelli delle acciaierie Falck di Sesto S. Giovanni (MI),
quelli per impianto di produzione ceramiche per l'Unione Sovietica;
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Ponte sul Bosforo a Instanbul
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la meccanica pesante nel campo del sollevamento
e del trasporto funiviario con la realizzazione di:
carroponti da colata con portata fino a 250 ton, con numerosi
impianti per AFL Falck, Acciaierie di Piombino, Italsider Taranto,
SNS di Annata e molti altri clienti, ;
gru da centrale con portata fino a 400 ton, per Marelli, Sondel
e numerosi altri clienti;
gru portuali quali scaricatori, macchine per scarico continuo
tra le quali si ricordano, tra le altre, i due scaricatori polivalenti
di Ancona, lo scaricatore continuo di Ravenna e le gru a braccio
Shuaiba (Kuwait);
impianti speciali quali grandi aspi avvolgitori, con piu’
di 30 mt. di diametro, per cavi sottomarini e vasche rotanti per
impregnazione cavi;
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