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Il
primo insediamento industriale della Badoni esiste a partire dalla
seconda metà del 1700, nel territorio di Lecco, con l'attività
di fucina e lavorazione dei metalli.
Nella prima metà del XIX° secolo l'attività si
trasforma nei settori della siderurgia, della metallurgia e della
meccanica con stabilimenti a Castello di Lecco e a Mandello del
Lario.
Successivamente nel corso del secolo l'attività si estende
alla produzione di verghe in ferro, lavorazioni di lamiere, cerchioni,
assili, incudini, morse e chiodi, effettuata sempre nello stabilimento
di Castello e nel nuovo insediamento produttivo di Bellano, nell'alto
lago di Como.
A partire dl 1878, con la nuova generazione familiare, la Società
riprende slancio dedicandosi alla produzione di costruzione in ferro
quali ponti, pensiline, tettoie e, soprattutto, di una tecnologia
innovativa quali gli impianti per la produzione di gas per illuminazione.
Nel 1900 la Società modifica nome e ragione sociale n “Antonio
Badoni & C”.
Nel 1915 la Società subisce una ulteriore trasformazione
con l’ingresso nel capitale di due soci milanesi, Bellani
e Benazzoli, ed assume il nome di “Badoni & C. Bellani
Bonazzoli”, conosciuta anche come “BBB”.
Nel 1922 la Società torna sotto il pieno controllo della
famiglia Badoni che ne acquisisce l’intera proprietà
e subisce una ulteriore trasformazione di nome e ragione sociale
divenendo la “Antonio Badoni S.p.A.”.
La produzione s consolida nei prodotti tradizionali della carpenteria
e meccanica pesante, uscendo dai mercati locali, crescendo fino
a realizzare opere prestigiose nel mondo e diventando un’azienda
riconosciuta ed affermata, leader nel settore sia nei contesti nazionali
che internazionali.
Nel 1997 il gruppo Bonfanti acquista dalla Procedura fallimentare
della “Antonio Badoni S.p.A.” il marchio, il know-how,
i progetti, le referenze commerciali dell’azienda con l’intenzione
di riattivare e rilanciare una delle più antiche e prestigiose
realtà industriali italiane. Ciò avviene con la Badoni
s.r.l. che ne eredita la prestigiosa storia industriale, acquisisce
Costameccanica e Benelli Presse e rialza il vessillo di una parte
importante della storia e della tradizione industriale del territorio
lecchese.
La società ha una lunga storia e tradizione in 4 settori:
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la carpenteria pesante
per infrastruttue come ponti, edifici civili e industriali tra i
quali si ricordano il ponte torre Ortakòy sul Bosforo, il
ponte sul fiume Lao , (autostrada A1), la serie di ponti sul Po
per FF.SS., l’università di Ryad, le tribune dell’ippodromo
di S. Siro (MI), l'edificio sede INPS di Milano, il capannone Innocenti
(MI), le acciaierie Falck di Sesto (MI), i sili impianto carbone
SNS; |

Ponte sul canale del Bosforo
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la caldareria con sfere a pressione, serbatoi a
tetto fisso o galleggiante e vasche rotanti per impregnazione
cavi sottomarini tra i quali si ricordano vari serbatoi MAN a
tetto galleggiante, serbatoi per Texaco, Esso, Shell e per tutte
le principali Compagnie Petrolifere;
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Sfera a pressione
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la meccanica con gru a ponte da colata (numerosi realizzi per
AFL Falck, Acciaierie di Piombino, Italsider e molti altri clienti)
con portata fino a 250 ton; gru da centrale con realizzi fino
a 400 ton;
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scaricatori portuali, macchine per scarico continuo tra le quali
si ricordano i due scaricatori polivalenti di Ancona, lo scaricatore
continuo di Ravenna, gru a braccio Shuaiba Kuwait; impianti speciali
quali grandi aspi avvolgitori (piu’ di 30 mt. di diametro)
per cavi sottomarini e vasche rotanti per impregnazione cavi;
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Scaricatore portuale
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locomotori di manovra sia per le Ferrovie Italiane, per le quali
ha fornito le prime macchine già a partire dal 1930, e
sia per numerosi privati ad uso dei propri raccordi.
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Locomotore di manovra
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